Nel 2017 il dollaro US riprenderà la sua tendenza al rialzo, dopo 2 anni di movimenti laterali?

Secondo Morgan Stanley FX research siamo nella stessa situazione dell’anno passato, con una Fed che probabilmente rialzerà i tassi in dicembre, ma con una grande differenza:

bg_us_dollar_1160349

l’anno scorso il mercato valutava un ulteriore rialzo di 65 punti base per il 2016, mentre oggi il rialzo possibile è di soli 18 punti base per il 2017. In altre parole, il biglietto verde è prezzato in modo conservativo e lascia spazio per sorprese nel 2017.

Secondo Bloomberg la probabilità di un rialzo in dicembre durante la riunione della Fed è del 67.6%. Personalmente ritengo sia più vicino all’80%, se si considera che il prezzo del petrolio è risalito sopra i $50 (ed ha ancora potenzialità per continuare la sua ascesa, cfr. il grafico qui sotto), e che la vittoria della Clinton è quasi assicurata a 2 settimane dalle elezioni. Prezzi del petrolio più elevati potrebbero far crescere le attese sull’inflazione, incitando in tal modo la Fed a rialzare i tassi. Allo stesso modo una vittoria della Clinton rappresenta un “business as usual” (a meno che i democratici non vincano alla camera, il che è altamente improbabile), e la Fed non avrebbe in tal modo ragione di ritardare il rialzo dei tassi.

Alcuni dati sulle elezioni americane:

  • I sondaggi danno la Clinton in vantaggio di più dell’80% (sondaggi anonimi online inclusi)
  • La Palla di Vetro di Larry Sabato (98% di esattezza) danno chiaramente la Clinton per vincitrice
  • 30% di minoranze etniche, 70% di bianchi. Trump avrebbe bisogno di ottenere un numero di elettori bianchi mai raggiunto prima per compensare la perdita di elettorato nelle minoranze
  • 8 volte su 9, quando il presidente uscente ha un tasso di gradimento superiore al 48%, lo stesso partito rimane al potere. Obama ha più del 50% 

 

Sul grafico settimanale, l’US Dollar Index (DXY) ha sforato, in un momentum di forza, al di sopra della linea superiore del triangolo e dovrebbe dirigersi verso il picco massimo degli ultimi 2 anni a 100 (equivalente all’EUR/USD a 1.05). Il prezzo medio sull’alto/basso delle ultime 52 settimane (nuvola Ichimoku) a 96.30 dovrebbe costituire il maggior supporto (equivalente all’EURUSD a 1.1120). 

IG Bank S.A. presta servizi di “execution-only” ovvero di mera esecuzione di ordini senza consulenza. Le informazioni presenti in questo sito non contengono (e non si deve in alcun modo supporre che contengano) raccomandazioni o consigli in ambito di investimenti, né uno storico dei nostri prezzi di negoziazione, né un’offerta o un sollecito a intraprendere un’operazione su un certo strumento finanziario. IG Bank S.A. non può essere ritenuta in alcun modo responsabile per l’uso che si possa fare delle informazioni qui contenute e degli eventuali risultati che si potrebbero generare in base all’impiego di tali informazioni. Non si assicura inoltre l’accuratezza e la completezza delle suddette informazioni, che pertanto vengono usate e interpretate a proprio rischio. La ricerca inoltre non intende rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non e’ stata condotta in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e pertanto deve essere considerata come una comunicazione in ambito di marketing. La presente comunicazione non può essere in alcun modo riprodotta e distribuita.