FOREX INSIGHT: USDBRL, EURUSD

Interessanti opportunità di trading coi cambi legati al dollaro statunitense

La settimana sarà caratterizzata da volumi molto ridotti sulla scia della celebrazione delle festività legate al Natale. Ancora buone notizie negli Stati Uniti. Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato l’intenzione di volere rivedere al rialzo le stime sulla crescita del PIL negli Stati Uniti. Secondo gli esperti del FMI i buoni dati macroeconomici e il compromesso raggiunto da democratici/repubblicani sul budget federale porterà a una crescita delle attività economiche statunitensi superiore alle previsioni. Giudizio positivo anche sulla gestione del tapering da parte della Federal Reserve, soprattutto sulla comunicazione da parte del Board di prolungare la “stance” accomodante della banca centrale del paese a stelle e strisce. Dati macroeconomici vicini alle attese. A novembre la spesa per consumi è salita dello 0,5%, in linea con le aspettative, L’indice di fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan) si è attestato a 82,5 (consensus 83 punti). Rimane ancora molto basso l’indice core PCE (Personal Consumption Expenditures) +1,1% su base annuale, molto seguito dalla Federal Reserve per monitorare l’andamento dell’inflazione. I dati bassi sull’inflazione potrebbero convincere i membri del Board a tenere il più a lungo possibile le strategie monetarie accomodanti. Il Dollar Index ha evidenziato una leggera flessione da 80,60 punti a 80,40.

USDBRL

Il real brasiliano continua a mostrare forte debolezza nei confronti del biglietto verde. Il deprezzamento della valuta del paese sudamericano è legato all’inizio del tapering da parte della Federal Reserve e dalla decisione della banca centrale (Banco Central do Brasil) di diminuire i currency swaps in essere per impedire la caduta della propria valuta. I dati sull’inflazione brasiliana (superiore al target del 4,5%) hanno comunque portato a un leggero ribasso del cambio nelle ultime ore. Dal punto di vista tecnico una perentoria vittoria delle resistenze a 2,40 (massimo d’inizio mese) aprirà le porte a un allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 2,4370 e 2,4730 (picco annuale). Primi timidi segnali di debolezza arriveranno, invece, con la rottura dei supporti a 2,38, preludio a una possibile flessione a 2,36 e 2,32, sostegni strategici in ottica di lungo periodo.Il real brasiliano continua a mostrare forte debolezza nei confronti del biglietto verde. Il deprezzamento della valuta del paese sudamericano è legato all’inizio del tapering da parte della Federal Reserve e dalla decisione della banca centrale (Banco Central do Brasil) di diminuire i currency swaps in essere per impedire la caduta della propria valuta. I dati sull’inflazione brasiliana (superiore al target del 4,5%) hanno comunque portato a un leggero ribasso del cambio nelle ultime ore. Dal punto di vista tecnico una perentoria vittoria delle resistenze a 2,40 (massimo d’inizio mese) aprirà le porte a un allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 2,4370 e 2,4730 (picco annuale). Primi timidi segnali di debolezza arriveranno, invece, con la rottura dei supporti a 2,38, preludio a una possibile flessione a 2,36 e 2,32, sostegni strategici in ottica di lungo periodo.

EURUSD

Dai bottom del 20 dicembre a 1,3625 circa l’eur/usd ha evidenziato un movimento rialzista che l’ha portato a mettere pressioni sulle resistenze comprese tra 1,3710 e 1,3720 (50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi del 18 dicembre). Solamente una perentoria vittoria al di sopra dei suddetti ostacoli riferimento potrebbe creare i presupposti per un ulteriore allungo in direzione dei target situati a 1,3740, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della flessione appena menzionata e 1,3810. Indicazioni negative giungeranno, invece, con il cedimento di 1,3660, preludio per una possibile flessione fino sui sostegni di breve periodo a 1,3625.

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