S&P500 resiste sul supporto a 1.800 punti

Nonostante le forti tensioni, l'indice azionario più importante del mondo resiste sui minimi di periodo.

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Fonte: Bloomberg

Ancora una seduta in calo per Wall Street che continua però a sovraperformare i listini europei. La borsa statunitense sinora ha perso poco più del 10%, nulla in confronto al -20% del Dax e al -27% del FtseMib.


La spiegazione di tutto ciò risiede principalmente nell'incertezza che sta attanagliando il comparto bancario nelle ultime due settimane. Proprio i cali delle banche stanno penalizzando particolarmente molti indici azionari, come il Ftse Mib, il cui peso ponderato dei titoli bancari è molto alto rispetto ad altri indici.


Tornando alla politica monetaria, nella sua seconda audizione davanti al Senato, la Yellen ieri ha ribadito che la Banca centrale procederà con il rialzo dei tassi e si limiterà a cambiare il ritmo a seconda dell'evoluzione dello scenario macro e dei mercati. Troppo poco per i mercati, che vogliono rassicurazioni sul mantenimento dei tassi bassi almeno per tutto il 2016. Da sottolineare, anche che la Yellen ha continuato a tenere aperta la porta per tassi in negativo in scia all'esperienza di altre Banche centrali (Bce, BoJ, Riksbanks ecc). E' un'eventualità questa che sembra guadagnare consensi man mano che le aspettative inflattive continuano a deteriorarsi.

In ogni caso, i segnali grafici in questo momento ci dicono che l'S&P500, l'indice più importante del mondo, è tornato al test di 1.810, un'area su cui ha trovato supporto almeno 5 volte negli ultimi due anni. Questo supporto diventa ora strategico per l'evoluzione di medio lungo termine dei mercati finanziari globali, visto che qui passa anche la media mobile a 200 settimane. Questo supporto rimane inviolato da novembre 2011.

Una chiusura settimanale sotto tale target potrebbe aprire a un affondo dell'indice verso 1.550 punti, precedenti massimi storici del 2000 e del 2007, violati nel 2013. Il calo sarebbe in questo caso di quasi il 13%. Potrebbe essere questo solo un primo step di una fase ribassista ben più importante sui mercati mondiali.

Indicazioni rialziste si avrebbero con il ritorno sopra 1.900 punti, che confermerebbero la tenuta momentanea di tale supporto.

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