Listini europei scossi da Londra

Nuovi sondaggi sul Referendum del 23 giugno alimentano le vendite

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Fonte: Bloomberg

Rimangono sotto pressione i listini del Vecchio Continente dopo il sondaggio pubblicato ieri sul sito del Guardian e condotto da ICM. 

Secondo quest’ultima rilevazione, condotta via telefono, i favorevoli alla “Brexit” avrebbero il 45% dei consensi, contro il 42% dei favorevoli alla permanenza nella Ue (Remain). A tre settimane dal voto, rimane alta la percentuale degli indecisi, ferma al 13%.

E' uno dei primi sondaggi condotti via telefono a dare la posizione della Brexit in vantaggio rispetto al “Bremain”. Proprio quest’ultima circostanza sembrerebbe essere quella che ha maggiormente spaventato gli operatori, alimentando le vendite sui mercati.

Così, dopo il recupero della scorsa settimana dettato proprio da sondaggi più incoraggianti arrivati sul referendum, il mercato torna a fare i conti con l'incertezza che ruota intorno all'evento.

Sebbene la situazione rimanga sotto controllo, non ci sentiamo di escludere che la volatilità possa crescere man mano che ci avviciniamo al 23 giugno. Ogni sondaggio che sarà pubblicato spingerà gli operatori a ricalibrare le aspettative sull’esito referendario.

Intanto stamane la sterlina ha continuato a deprezzarsi verso le principali valute mondiali. Il cable si è portato ai minimi da due settimane, scivolando a 1,4440, mentre il cross EUR/GBP è risalito sino a 0,7728. Questi movimenti potrebbero essere interpretati ancora come un semplice pull back, anche se non possiamo escludere che la situazione continui a deteriorarsi.

Male anche le borse, con il Dax che oscilla intorno ai 10.200 punti. Il supporto strategico qui passa per 10.100-10.080 area al di sotto della quale si assisterebbe a una sensibile perdita di spinta.

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