Francia - dopo le elezioni e prima delle elezioni

La Francia ha votato ieri al primo turno delle elezioni presidenziali. 

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Per la prima volta nella storia delle elezioni francesi non è un candidato di un partito tradizionale - ovvero socialista o conservatore - a passare al secondo turno. Il 7 maggio ci sarà invece la sfida tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Il motivo di ciò è che questa volta i sondaggi hanno avuto ragione, e quindi le previsioni per il secondo turno sembrano affidabili - con il suo 62% Macron precede in modo chiaro Le Pen. In secondo luogo lo spettro di una sfida tra Le Pen e Mélenchon è stato evitato, e quindi il rischio di Frexit diviene significativamente meno probabile. Macron, come scritto nel mio precedente articolo La Francia alle urne, è aperrtamente europeista e vede il futuro della Francia in un'Unione Europea rafforzata. Sulla scia delle elezioni l'euro vola - sia l'EUR/USD che l'EUR/CHF si scambiano ai massimi da svariate settimane. Il principale indice francese France 40 ha fatto un balzo ancora più forte, e si commercia con un 4% di più rispetto a venerdi. Il sospiro di sollievo è onnipresente, e si spiega anche con il fatto che Le Pen non ha alcuna fascia di elettorato nascosta, che potrebbe rovesciare il risultato finale a suo favore.

Inoltre, con una vittoria di Macron verrebbe rimosso un altro ostacolo alla normalizzazione delle politiche della BCE. Qualora la Germania in autunno e l'Italia a seguire dovessero tener conto dell'esempio della Francia e dei Paesi Bassi, e riuscire a tenere sotto controllo le forze di sinistra e di estrema destra del paese, la BCE potrebbe allontanarsi abbastanza velocemente dalla politica dei tassi di interesse zero e dal programma di quantitative easing.

Questo a sua volta potrebbe essere una buona notizia per la BNS, la quale dallo scoppio della crisi finanziaria e bancaria del 2008 è pesantemente sotto pressione.

Eppure, nonostante tutta l'euforia, rimane il pericolo di una vittoria a sorpresa di Le Pen al secondo turno - bisogna ricordare come esempio cautelativo sull'imprevedibilità degli elettori il caso della Brexit e delle elezioni USA. 

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