Dollaro australiano vola dopo i dati sulla disoccupazione

L'aussie ha recuperato terreno verso le principali valute mondiali dopo i dati rilasciati questa notte sul mercato del lavoro.

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Fonte: Bloomberg

Secondo l'ufficio di statistica nazionale, il tasso di disoccupazione a ottobre è sceso al 5,9% dal precedente 6,2%. E' il valore più basso da maggio 2014. Bene anche i nuovi posti di lavoro, cresciuti nello stesso mese di 58,6 unità. Anche in questo caso si tratta della variazione mensile maggiore da marzo 2012.


Queste indicazioni positive sembrano aver allontanato, almeno per ora, le possibilità di un ulteriore taglio dei tassi d'interesse da parte della Reserve Bank of Australia (RBA). In questo momenti, i tassi stazionano sui minimi storici (al 2%) e nella riunione del primo dicembre ulteriori sforbiciate sembrano improbabili.


Il recupero del mercato del lavoro nel Paese e l'aspettativa di un recupero della Cina, principale partner commerciale, sembrano mettere la RBA nelle condizioni di adottare una sorta di "wait and see" prima di agire nuovamente sui tassi d'interesse.


Queste aspettative si sono riflesse sul dollaro australiano, che ha recuperato terreno nelle ultime ore verso le altre valute. Il cambio Aud/Usd è così balzato ai massimi da una settimana, arrivando a 0,7155. Probabilmente la corsa potrebbe proseguire verso 0,72, dove passa la trend line ribassista che congiunge i massimi di settembre 2014 con quelli di maggio e ottobre scorsi. La resistenza principale rimane a 0,7450, massimi di agosto, dove passa ora anche la media mobile a 200 giorni.


Più importante è stato l'apprezzamento dell'aussie verso euro, complice le vendite che hanno condizionato la moneta unica nell'ultima ora dopo le parole espansive di Draghi. Il cambio Eur/Aud è così sceso ai minimi da tre mesi, portandosi sotto 1,50. La rottura della media mobile a 200 giorni apre a una fase discendente che potrebbe riportare le quotazioni a 1,48, minimi di agosto. A questo livello passa l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell'ascesa dai minimi di aprile e culminata sullo spike del 24 agosto.

Rimbalzi saranno solo temporanei e potrebbero portare le quotazioni verso 1,53. Difficile ipotizzare al momento un riposizionamento sopra tale riferimento.

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